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Tubercolosi: la prevenzione è la miglior difesa

Nonostante il numero di casi in Italia sia costante è vietato abbassare la guardia. Veronesi: “Bisogna attuare con la massima diligenza le misure preventive”. Test cutaneo e radiografia al torace gli esami consigliati

La tubercolosi continua a colpire. Nei mesi scorsi ha suscitato scalpore la notizia dell'infermiera del Policlinico Gemelli di Roma che avrebbe infettato diversi neonati. Poco tempo dopo è toccato ancora a del personale sanitario. A Torino sono risultati positivi al test per la TBC 5 studenti di Medicina dell'Ospedale “Le Molinette”.
Un ritorno della malattia?
“Sulla tubercolosi - afferma il professor Umberto Veronesi - bisogna avere il coraggio di dichiarare lo stato di massima allerta e agire di conseguenza. Se è vero che in Italia l’incidenza della malattia non è alta, è anche vero che bisogna attuare con diligenza le misure di prevenzione. La TBC infatti continua a mietere nel mondo milioni di morti ogni anno. Una malattia tutt’altro che sconfitta: dall’India giunge notizia di un ceppo resistente a qualunque farmaco. Il Mycobacterium tuberculosis è il microrganismo che causa la tubercolosi. Esso può essere trasmesso per via aerea da un individuo malato, tramite saliva, starnuto o colpo di tosse. Per propagare l’infezione bastano pochissimi bacilli anche se non necessariamente tutte le persone contagiate dai batteri si ammalano subito. Il sistema immunitario, infatti, può far fronte all’infezione e il batterio può rimanere quiescente per anni, pronto a sviluppare la malattia al primo abbassamento delle difese”. Secondo i dati riportati dall’ISS (Istituto Superiore Sanità), si calcola che solo il 10-15% delle persone infettate dal batterio sviluppa la malattia nel corso della sua vita. “Un individuo malato, però, se non è sottoposto a cure adeguate – afferma Veronesi - può infettare, nell’arco di un anno, una media di 10-15 persone. Nonostante i casi del personale sanitario affetto da TBC sia eclatanti in Italia non esiste nessuna emergenza immediata.

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Napoli, contro l'Inter la gara verità

Al San Paolo i quarti di finale di Coppa Italia in gara unica. Occasione irripetibile per i partenopei. Tra i nerazzurri danno forfait Lucio e Pazzini

di Armando Brianese

A tre giorni dal pareggio di Siena caratterizzato da una prestazione mediocre, il Napoli ospita l'Inter al "San Paolo" per i quarti di finale di Coppa Italia. Gara unica con fischio d'inizio alle 20:45. In casa Napoli non si è ancora esaurita l'eco delle dichiarazioni al vetriolo del tecnico Mazzarri rilasciate nel post partita contro il Siena: ”Noi non siamo mai stati da scudetto, l`anno scorso è stata un'annata straordinaria, non facciamo diventare ordinario ciò che non lo è. Dal punto di vista dei numeri il Napoli è settimo nel complessivo ammontare degli ingaggi, rispecchia la nostra posizione ed è quella che il Napoli merita. La griglia di partenza infatti ci vede in queste posizioni. La Champions è stata un`eccezione, abbiamo fatto grandi cose che non possono ripetersi sempre”. La squadra, arrivata ormai al crocevia della stagione, è chiamata al passaggio del turno contro un'Inter mai così in salute quest'anno (7 vittorie nelle ultime 7 partite).

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Un body building molto particolare: cellule staminali per ricostruire il pene

Da uno studio internazionale coordinato dall’americano Wayne Hellstrom, della Tulane University di New Orleans, il primo successo nei ratti

Cellule staminali del tessuto adiposo utilizzate per rigenerare i tessuti del pene nei topi  
Diventa possibile ricostruire il pene con l’aiuto delle cellule staminali. Lo dimostra uno studio internazionale coordinato dall’americano Wayne Hellstrom, della Tulane University di New Orleans, pubblicato sulla rivista dell’Accademia di Scienze Americana (Pnas). Il lavoro è stato condotto sui ratti, ma gli autori sono convinti che in futuro potrebbe dimostrarsi efficace anche nell’uomo, ripristinando la funzione erettile grazie alla rigenerazione dei tessuti danneggiati e contribuendo in questo modo a migliorare la chirurgia ricostruttiva del pene. Quest’ultima è spesso usata per trattare condizioni come la malattia di Peyronies, caratterizzata dalla crescita, spesso dolorosa, di placche in tutto il tessuto erettile dell’organo. Nell’esperimento condotto sui ratti è stato utilizzato un tessuto prelevato dall’intestino dei maiali, chiamato submucosa intestinale e già usato in chirurgia per la ricostruzione di organi urogenitali, come la vescica. Il tessuto è stato pre-trattato con innesti di cellule staminali prelevate dal tessuto adiposo dei ratti. In particolare i ricercatori hanno ricostruito una guaina fibrosa (la tunica albuginea) che riveste strutture fondamentali perché possa avvenire l’erezione, come i corpi cavernosi.

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Febbre da cavallo? Ecco 5 antibiotici naturali che non hanno controindicazioni e i costi non sfiorano neanche quelli di molti dei più comuni medicinali

Sono gli alleati della tua salute che ci regala madre natura

Gennaio: tempo di influenza. Lo dicono i media e anche quegli starnuti di troppo che ci segnalano l’arrivo del raffreddore e, probabilmente, di qualche poco piacevole sindrome influenzale. Non tutti sanno che la natura ci fornisce tutti gli strumenti per contrastare questi sintomi naturalmente. Ecco i cinque antibiotici e antibatterici da tenere sempre a portata di mano per sentirsi meglio senza dover assumere medicinali il cui foglietto illustrativo farebbe impallidire persino la Bibbia. 1) L’aglio. Non scaccia solo i vampiri, ma, se aggiunto alla dieta con regolarità, è anche un antibiotico, antifungino e antivirale grazie al potassio, al germanio e all’allicina (quest’ultima la è causa dell’odore forte che tutti ben conosciamo ma è anche un potentissimo alleato delle nostre difese immunitarie). 2) Zenzero. Per convincerci che sarebbe meglio assumerne sempre un po’ basterebbe dire che è uno dei dieci alimenti più dotati di proprietà anti cancro, ma volendo si potrebbe anche aggiungere che i suoi benefici erano già noti a Ippocrate e a Confucio.

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Campania. E' caos sulle autostrade per lo sciopero degli autotrasportatori

La categoria protesta contro gli aumenti del carburante e il caro assicurazioni

di Armando Brianese

Un'intera regione bloccata. Questi gli effetti provocati dallo sciopero degli autotrasportatori campani che stanno presidiando le principali arterie stradali e autostradali della regione. La protesta è indirizzata contro il caro dei carburanti e delle assicurazioni. Tir e autocarri sono fermi da stamane nei principali centri del traffico autostradale napoletano: si segnalano presidi al porto di Napoli, varco Pisacane, a Nola, Palma Campania, sulla statale sette bis, a Napoli Est alla barriera dell'autostrada A-16, a Pomigliano d'Arco, alla barriera autostradale di Napoli Nord. Blocchi anche nel Casertano, a Capua e a Caianiello; nel Beneventano e a Sarno.

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