Ecco i possibili ministri del nuovo governo. Per Spadafora pronti gli Affari Europei

di Gennaro Bianco – Negli ultimi giorni si era parlato di Vincenzo Spadafora come profilo in corsa per il ruolo di Presidente del Consiglio. Stando invece alle voci delle ultimissime ore, si fa sempre più insistente l’indiscrezione su Giuseppe Conte come Capo del Governo, 54enne avvocato e docente di Diritto privato. Per Spadafora quindi un ministero, quello degli Affari Europei.

LA SITUAZIONE GENERALE

Se Conte diventasse davvero il nuovo premier, Di Maio e Salvini potrebbero anche assumere la delega di vicepremier, al fine di gestire meglio Palazzo Chigi insieme al presidente del Consiglio. Il primo punterà a guidare un superministero che metta insieme Sviluppo Economico e Lavoro gestendo temi, come il reddito di cittadinanza, molto cari al Movimento. Per Salvini la scelta del ministero è prettamente elettorale: quello dell’Interno. Il leader della Lega punta a mettere in campo le priorità più care alla sua storia politica, ovvero sicurezza e gestione dei migranti.

Restano sul tavolo due ministeri delicati, Economia e Difesa. Ci sarebbe la proposta di Lorenzo Fontana, ma l’idea che l’intero pacchetto ministeriale sulla sicurezza vada a una forza come la Lega non convincerebbe il Colle. Così come, al Quirinale, più di un dubbio sull’assegnazione del ministero del Tesoro a un tecnico M5S come Andrea Roventini. Riscuoterebbe più consensi la scelta del più esperto Giancarlo Giorgetti.

GLI ALTRI MINISTERI

Per il resto il totoministri vede Giampiero Massolo quasi sicuramente alla Farnesina, Laura Castelli in pole per la P.A., Giulia Grillo verso la Sanità. Per la Lega Nicola Molteni potrebbe guidare l’Agricoltura (circola anche il nome di Fontana), Gian Marco Centinaio è in pole per gli Affari Regionali o per il nuovo ministero del Turismo, Giulia Bongiorno è tra i favoriti per Riforme e Rapporti con il Parlamento (non si esclude la scelta di Riccardo Fraccaro). Il dicastero dei Trasporti dovrebbe andare alla Lega (tra i nomi anche quello di Stefano Candiani) così come quello dell’Ambiente (in pole Lucia Borgonzoni).
Sport e Beni Culturali andranno probabilmente al M5S: i nomi in pole sono quelli di Domenico Fioravanti e Emilio Carelli. Tra i tecnici favorito anche il rettore della Statale Gianluca Vago all’Istruzione.

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