Fase 2, EFI Campania: “Erbacce, degrado e dubbi sulle sanificazioni, il cimitero di Poggioreale non è pronto a ripartire”

Pezzino e Tammaro (EFI): “Esistono gli strumenti per un ritorno graduale dalla normalità, non ha senso riaprire in queste condizioni”.

 

Erbacce ovunque, persino tra il basolato ormai reso scivoloso e potenzialmente pericoloso. Viali in condizione di totale abbandono e sporcizia. Una situazione degradante agli occhi e che desta perplessità anche sulle sanificazioni nel cimitero previste per contenere l’epidemia covid-19. Chiederemo immediatamente conto al vicesindaco di Napoli Enrico Panini e agli assessori competenti se e in che modo il cimitero di Poggioreale sia stato sanificato in questo periodo, con quale frequenza e se immediatamente prima di questa riapertura in occasione della cosiddetta Fase 2”. Lo dichiarano Carmelo Pezzino, responsabile della segreteria nazionale, e Gennaro Tammaro, rappresentante campano del sindacato EFI (Eccellenza Funeraria Italiana).

 “Non è la prima volta – spiegano i due – che gli spazi di Poggioreale si presentano in condizioni pietose agli occhi degli avventori. Ma, chiaramente, stavolta siamo preoccupati seriamente per la salute dei nostri concittadini. Ci sentiamo quindi di appoggiare in toto la posizione espressa ieri dalle segreterie partenopee di CISL FP, UIL FP e CSA che chiedevano conto all’amministrazione comunale del perché non sia stato aperto un confronto con le rappresentanze dei lavoratori sulla riapertura dei servizi offerti ai cittadini. Ne condividiamo le preoccupazioni, soprattutto in termini di mancata sicurezza. L’esempio di Poggioreale è esaustivo dell’approssimazione di questa Giunta de Magistris nel gestire il ritorno alla ‘normalità’”.

“Per quanto riguarda il nostro comparto – concludono da EFI – ricordiamo agli utenti che le agenzie funebri si sono dotate di una serie di strumenti per permettere di dare ai cari estinti l’estremo saluto anche a distanza. Funerali in streaming, dipendenti con termoscanner, misure di sicurezza seguite alla lettera. Con questo know-how ormai acquisito, si poteva pensare e pianificare tutto meglio, anziché ripartire in queste condizioni. Allora ci rivolgiamo direttamente ai cittadini e alla vostra sensibilità: un’ulteriore attenzione in questo momento può prevenire l’esplosione di una nuova pandemia. Se potete, scegliete ancora strumenti alternativi per salutare i vostri defunti. Contiamo più su di voi che sugli amministratori locali”.

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