FrATTURA tra opposizione e maggioranza

castello-caivanoToni pesanti e clima rovente, questa è la situazione politica caivanese. Infatti, in uno degli ultimi consigli comunali è nata una diatriba molto accesa tra opposizione e maggioranza; tutto comincia quando la classe politica deve esplicitare mediante voto sull’eccezione di incompatibilità mossa a carico del consigliere di maggioranza Raffaele Gebiola, in merito ad un lavoro svolto per l’ente comunale con conseguente fattura, regolarmente presentata, per l’irrisoria cifra di euro 250. Questo argomento sarà discusso dal consiglio per circa due ore, e sancirà anche l’epilogo della riunione. Per dovere di cronaca informiamo i lettori che l’esito dell’unica votazione è di dieci voti favorevoli e sedici contrari, quindi Gebiola rimane al suo posto e non è sollevato dal suo incarico; da qui prende corso il dibattito e ogni intervento che si susseguirà verrà introdotto e definito come “questione personale”.

A doversi difendere dalla pioggia di critiche è proprio il diretto interessato Gebiola: “Mi ritengo deluso, questo è un attacco politico, in passato non vi siete mai interessati di tali situazioni per altri consiglieri”; ne ha per tutti, anche per chi ormai si è defilato dalla vita politica attiva, infatti con tono marcato e acceso menziona l’ex sindaco Papaccioli reo di aver contribuito al fallimento e speculato su IGI.CA; repentina è la risposta del cardiologo caivanese che non gliele manda certo a dire, essendo spettatore del consiglio, rivoltandosi contro verbalmente, ad alta voce lo definisce bugiardo ed ipocrita. Alla bagarre prendono parte altri consiglieri quali Abbagliato e Monopoli, quest’ultimo spara a zero sul suo bersaglio, cioè Gebiola, ricordandogli tutta una serie di fallimenti del centro – sinistra, quali IGI.CA, la disastrosa situazione del campo sportivo, ctonio di armi e droga, ed infine ironicamente ringrazia il collega, aizzando la folla con il suo intervento che gli regala un lungo applauso.

Con dignità mette fine al consiglio il presidente stesso Pasquale Mennillo, ribadendo  che quello che si è verificato è letteralmente vergognoso. Da qui parte la nostra riflessione, da quest’ultimo aggettivo, vergognoso; ebbene si, ormai sembra scontato il fallimento della politica a Caivano, un intero consiglio comunale che dibatte per  una fattura di 250 euro (questo episodio avrà sicuramente la sua importanza), ma se pensiamo alla realtà incresciosa in cui versa l’economia caivanese, debiti nei confronti di IGI.CA e di Acqua Campania pari a milioni di euro, condizioni di degrado in cui versa il paese, la questione del CDR, la salute dei cittadini per i veleni che emana la zona industriale di Pascarola e sfortunatamente ancora tanti e tanti problemi, cosa rappresenta quella fattura? All’opposizione proprio non è andato giù il passaggio in maggioranza del PD che sicuramente avrà avuto il suo tornaconto e che con tale gesto ha salvato l’amministrazione Falco, però ogni momento di “confronto” è un’ occasione buona per punzecchiare gli ormai ex colleghi di opposizione, è vero vige una maggioranza scialba, melensa, ma proposte concrete e soprattutto fatti, sul territorio non si vedono da ambedue le parti, tutto sembra abbandonato a se stesso nella totale incapacità della classe dirigente, forse è giunto il momento di riflettere, ma riflettere bene e avere il coraggio, e soprattutto una certa onestà intellettuale nel saper fare un passo indietro, la forza di un uomo e dei popoli sta nel saper ammettere i propri limiti…

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