Le amiche donne!

 

Competizione femminile? Ne sentiamo spesso parlare. Crediamo sia un argomento vecchio come il mondo, ne percepiamo delle continue trasformazioni, ma non sempre riusciamo a captarne i segnali. Vediamo perché…

 

 

tè-con-le-amicheLe donne, non riescono ad essere amiche, il motivo è molto semplice: è scritto nella propria genetica. Facendo delle ricerche pochi mesi fa, ho scoperto che il sistema che inibisce le donne a provare reale simpatia per le altre, è il proprio desiderio inconscio di dover definire il proprio territorio rispetto alle altre, per accentrare su di loro, le attenzioni dell’uomo che desiderano. Fin qui, tutto normale, sappiamo che siamo in parte anche animali! Ma in alcuni casi il limite davvero viene superato e la competizione femminile può degenerare a tal punto da creare problemi alle malcapitate in tanti aspetti, come la vita personale e quella lavorativa. Non a caso i fenomeni di mobbing domestico e lavorativo, sono spesso provocati da donne, mentre il caso vuole che ultimamente le statistiche sullo stalking, dimostrino che la percentuale femminile sia in aumento. Un indice, abbastanza sconcertante! Non perché non sia possibile che ciò accada, ma perché eravamo abituati ad immaginare le donne, come le persone più comprensive e miti rispetto all’impulsività maschile. Non è così! Gli stereotipi non tengono più ormai!
L’antropologia, ci sarà molto utile al riguardo. In un mio recente articolo “piccole donne crescono“, ho cercato proprio di far comprendere ai miei lettori, l’importanza della solidarietà femminile. In un’epoca come la nostra, caratterizzata dalla mancanza di un’equa distribuzione della domanda e dell’offerta lavorativa e di converso i media che ci bombardano di donne esteticamente “perfette” con tanto di consigli per poter sedurre ogni uomo, è normale che le donne di qualsiasi età cerchino di conquistarsi un posto di rilievo. Spesso il metodo utilizzato è quello di “scavalcare” le concorrenti con passi falsi come la diffamazione o i piccoli dispetti, tipici comportamenti infantili. Nei casi peggiori si degenera con la violenza.

Il mito della perfezione, ci apre un mondo di opportunità, ma cosa chiede in cambio? Frustrazione, perdita di controllo e tanta aggressività repressa. A volte manca l’equilibrio tra tutte queste esigenze e più si cerca di essere piacenti, più si decade nella scorrettezza dei comportamenti. Il rimedio c’è, bisogna trovarlo nell’intelligenza e nella capacità di comprensione. Si, ma per farlo bisogna mettersi davvero in discussione, voi siete pronte?

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