Pollena Trocchia. Ospedale Apicella, dopo lo svuotamento dei reparti, è giallo sul futuro

È unanime la domanda che, in questi giorni, i cittadini del Vesuviano rivolgono all’Asl, alle amministrazioni locali e alla Regione Campania in merito al futuro dell’ospedale Apicella di Pollena Trocchia. Quale destino dopo l’inserimento nella rete Covid (mai attuata nella pratica) e lo svuotamento dei reparti per il presidio vesuviano già mortificato dal dimensionamento del piano regionale che, nel 2011, ha determinato, tra le altre cose, la chiusura, contestatissima a livello locale, del Pronto soccorso?

Se lo chiede il vicesindaco di Pollena Trocchia, Pasquale Fiorillo, che in questi giorni sta recependo le istanze dei cittadini comuni e del personale sanitario dell’Apicella. “In piena emergenza Covid – dichiara Fiorillo – le istituzioni regionali della Campania annunciavano l’inserimento dell’Apicella tra i Covid Hospital. Avevo creduto, e con me i miei concittadini, alla possibilità di un rilancio del nostro ospedale. Invece – continua il vicesindaco – con la riorganizzazione ospedaliera dovuta ai piani per fronteggiare l’emergenza sono stati smembrati i reparti e, ad oggi, non vi è certezza alcuna circa la ripresa delle precedenti attività”. Sono state infatti sospese attività indispensabili e i tanti utenti assistiti presso il nosocomio vesuviano sono allo sbando. Inclusi i pazienti oncologici. “Si tratta di una situazione allarmante che, proprio per questo, sta interessando esponenti politici di più livelli. Voglio ringraziare tutti coloro che, in qualche modo, si stanno occupando in queste ore della questione “Apicella”, lo faccio andando oltre le appartenenze politiche perche la preoccupazione unisce tutti al di là dei partiti.
Grazie a Carmela Rescigno, responsabile Nazionale per la Sanità di FdI, grazie a Marta Schifone, responsabile Nazionale per le professioni di FdI, grazie al senatore Antonio Iannone per aver tempestivamente interessato il Ministro Speranza con un’interrogazione a risposta scritta, grazie anche a Valeria Ciarambino, capogruppo del M5s in Consiglio Regionale, per il confronto avvenuto nei giorni scorsi e per l’attività a difesa del Presidio Ospedaliero di Pollena Trocchia”.
“L’interesse pubblico, la salute dei cittadini va oltre le contrapposizioni e in questo caso il confronto serve più dello scontro”.

Di seguito l’interrogazione del Sen. IANNONE – AL MINISTRO DELLA SALUTE

Interrogazione a risposta scritta

Premesso che:

in piena emergenza sanitaria da Covid-19 c’erano state notizie di stampa dell’inserimento del presidio ospedaliero “Cav. R. Apicella” di Pollena Trocchia (NA) tra i COVID HOSPITAL;

Con il passare delle settimane si è fatto spazio tra gli operatori del settore e tra la popolazione la paura di ritrovarsi un nosocomio fantasma perché i reparti di eccellenza sono stati spostati proprio per favorire la nascita di una struttura Covid per la gestione dell’emergenza;

non si capisce quale siano le indicazioni del Governo Regionale della Campania visto che sono ormai decenni che per la struttura vesuviana la Regione non programma una definita rivalutazione, anzi più passa il tempo e più si vedono tentativi di smantellare un Ospedale che ha una posizione di collegamento strategica per la sua vicinanza agli assi viari più importanti del territorio;

l’ultimo scippo è stata la chiusura del PSAUT e sarebbe meschino approfittare dell’emergenza sanitaria per smantellare ulteriormente la struttura privando il territorio di eccellenze come la Pneumologia, la Medicina generale, l’Endoscopia digestiva, la Senologia e tutto il blocco operatorio collegato ai reparti nonché l’attività di day surgery;

sembra che da lunedì 4 Maggio 2020 dovrebbe rientrare l’Endoscopia digestiva, ma al momento non risultano atti ufficiali che possano far sperare in un riscontro positivo.

Chiede:

se il Ministro competente ritenga che, seppur in un momento di emergenza, non si debba trascurare la programmazione sanitaria e che questa meriterebbe di essere rivista a favore della rete dell’emergenza;

se il Ministro ritenga essere un paradosso che in momento come questo una struttura di ben 72 posti letto non ne abbia nemmeno uno occupato e si trovi inutilmente smembrata dei reparti;

se al Ministro siano note le ragioni dello stop alle prestazioni indispensabili e indifferibili come gli interventi per neoplasie al seno;

se il Ministro consideri un errore che in piena emergenza sanitaria si realizzino cattedrali nel deserto;

se il Ministro intenda, anche in questa fase di emergenza, impegnarsi nel controllo dell’operato delle Regioni e nello specifico della Regione Campania al fine di aver una idea chiara sul futuro dell’Ospedale “Cav. R. Apicella” di Pollena Trocchia.

se il Ministro ritenga che la pandemia da Covid-19 dovrebbe ispirare nuovi modelli di gestione sanitaria in cui vengano espunte logiche clientelari ed assurde scelte che sono sempre contrarie al diritto alla salute dei cittadini dei territori.

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