Sciolta Marano per infiltrazioni camorristiche: si attende la pronuncia su Crispano e Casavatore

Dopo Marano si attende che il Consiglio dei Ministri si pronunci su Crispano e Casavatore

di Domenico Vergara – Nella nota ufficiale del Consiglio dei Ministri, a si legge che “Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo scioglimento del comune di Marano, in provincia di Napoli, dove sono state accertate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata”. Questa la notizia tristissima che ieri ha colpito l’intera comunità ed ha allontanato ancora di più le elezioni che si sarebbero dovute svolgere nella prossima primavera, in virtù delle dimissioni del Sindaco Angelo Liccardo. I delegati del prefetto di Napoli Gerarda Pantalone traghetteranno il comune per i prossimi 18 mesi (salvo proroghe). Ci va giù duro l’ex sindaco Mauro Bertini, capogruppo uscente della lista di sinistra l’Altra Marano, che si scaglia contro Liccardo: “Tanto tuonò che piovve. Lo scioglimento l’avevano già chiesto i 12 consiglieri d’opposizione all’epoca della sindacatura Liccardo, per palesi inadempienze amministrative. I presupposti c’erano tutti. Nella campagna elettorale del 2013 lanciai l’allarme: se le elezioni le avesse vinte Angelo Liccardo c’era il rischio dello scioglimento, visto il contesto che sosteneva l’allora candidato Liccardo. Senza dimenticare che per esempio su una questione come il Pip già a settembre 2013, pochi mesi dopo la sua vittoria, avevamo invitato Angelo Liccardo ad intervenire, ma invece lui non ha fatto nulla”. Chiamato in causa da Bertini, Angelo Liccardo, non si esime dal replicare: “Aspettiamo di sapere più specificatamente le motivazioni che hanno portato allo scioglimento. Io continuo ad essere sereno perché ogni atto della mia amministrazione aveva alla base la salvaguardia della trasparenza. Il nostro governo cittadino ha riassegnato i beni confiscati alla criminalità organizzata, non ha fatto favori a nessuno. Ma attendiamo di sapere anche se, nel caso, qualche funzionario, qualche dirigente sarà coinvolto nella vicenda oltre, eventualmente, alla politica. Per ora bisogna attendere. Sono curioso di capire le motivazioni”. Fa sentire la propria voce anche il MoVimento 5 Stelle, che tramite Andrea Caso, fa sapere: “Ancora una volta si dimostra il fallimento della politica locale. Lo scioglimento serva per far emergere responsabilità politiche e non solo. Mi spiace solamente che a pagare le conseguenze di tutto ciò saranno, come al solito, i cittadini e quelle associazioni che si battono per il riscatto del territorio”. Fibrillazione per Crispano e Casavatore, il Consiglio dei Ministri dovrà pronunciarsi anche sui due comuni a nord di Napoli.

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