L’acetificio De Nigris apre un importante e modernissimo stabilmento a Caivano

All’incontro, con la famiglia De Nigris il ministro del lavoro Poletti e il Sindaco di Afragola Domenico Tuccillo. Tra tradizione tuccillo-per-voxe innovazione, passione artigianale e leadership internazionale: una nuova e importante risorsa per l’economia locale.

di Giovanni Moccia – È stato presentato in anteprima alla stampa nei giorni scorsi, il nuovo stabilimento dell’acetificio De Nigris, sito a Caivano, presso l’area industriale di Pascarola. Affiancato alla sede storica di Afragola, questo nuovo edificio si estende su di una superficie di 10.000 mq, dove sono state installate le più avanzate tecnologie. Presente all’incontro, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti tuccillo-2-per-vox, il Sindaco di Afragola e presidente dell’Anci Campania Domenico Tuccillo che con i proprietari De Nigris hanno introdotto il tema dello sviluppo locale. Lampante e chiaro il riferimento a “La Terra dei fuochi”, che negli ultimi anni ha richiamato molta attenzione mediatica sul territorio di Caivano, con conseguente distorsione dei messaggi trasmessi.

Lo scandalo ha sicuramente influito sull’andamento dell’economia locale e regionale. Rivalutare un’area disagiata, vuol dire partire da un’azione concreta: incentivare l’occupazione. De Nigris è un’azienda che vanta una storia di due secoli, conservata come patrimonio del gusto made in Italy e distinguendosi come leader d’esportazione dell’aceto balsamico di Modena.
È nel lontano 1889, quando Armando De Nigris eredita una piccola impresa artigianale nella provincia di Napoli e comincia a dar vita alla produzione di aceti di vino d’ eccellente qualità. D’allora, questa tradizione non si è più fermata.
Il motto attribuito a Marcello De Nigris “i confini non esistono” e la sua lungimiranza hanno fatto si che l’aceto, da prodotto marginale diventasse presto un condimento “italiano” riconosciuto in tutto il mondo.
Nel corso degli anni, l’azienda ha avuto delle profonde trasformazioni. Nel 1951, Marcello ottiene le redini dell’azienda, impegnandosi in un lungo lavoro di dedizione alla ricerca di nuovi procedimenti, senza dimenticare le tecniche tradizionali gelosamente tramandate di padre in figlio.
Oggi la terza generazione De Nigris “firma” una vasta gamma di Aceti di Vino e soprattutto i migliori e più apprezzati Aceti Balsamici di Modena. Attenta al mercato globalizzato è guidata da Armando de Nigris, con i fratelli Raffaele e Luca.
L’azienda controlla direttamente più del 90% delle materie prime necessarie alle produzioni. Attualmente sono attive nelle varie sedi del Gruppo 15 linee di imbottigliamento automatico e 3 linee per i prodotti speciali, distribuiti nel sito produttivo di Caivano (nuova sede), prima presente ad Afragola, a Carpi, in provincia di Modena – patria dell’Aceto Balsamico – dove dal 1994 si trova la sede degli Acetifici Italiani Modena.
Presso lo stabilimento di Carpi è possibile visitare il Balsamico Village, una struttura unica nel suo genere, tesa a valorizzare il territorio e la vocazione agricola della zona. Si caratterizza come meta di interscambio “culturale” con Enti e Istituzioni; infatti il Balsamico Village è un villaggio aperto ai rapporti con aziende, atenei, organizzazioni attive sul territorio. S’avvale di una funzione formativa per la promozione di collegamenti con Università e istituzioni scientifiche, tecnologiche e finanziarie nazionali e internazionali.

Leader mondiale nella produzione di Aceto Balsamico di Modena I.G.P., con una capacità produttiva annua di 30 milioni di litri, oltre 35 milioni di bottiglie, un fatturato di 70 milioni di euro, coprendo ogni segmento di mercato dalla Grande Distribuzione.
Si distingue come primo gruppo italiano per volumi di esportato nella categoria aceti, il 27% (quota dell’intera esportazione di aceti italiani nel mondo); con una quota export dell’85% e una presenza in 52 paesi, nei 5 Continenti – in particolare negli USA.
Per l’apertura della nuova sede a Caivano, si è voluto prediligere e tutelare il “capitale umano” presente sul territorio. È previsto infatti un raddoppio delle capacità produttive e dell’occupazione passando dalle attuali a circa 200 nei prossimi anni. Protagonisti di questo scenario saranno i giovani, i quali inseriti in azienda costituiranno il volano per il concepimento e l’attuazione dei programmi di questo incisivo sviluppo aziendale. Per tale motivo è stata fondata l’Accademia de Nigris che si preoccupa della formazione e del tutoraggio dei nuovi talenti.
Armando de Nigris di recente è stato nominato Presidente del Consorzio Tradizioni Italiane, il quale con 13 aziende aderenti nell’agroalimentare Campano, con i suoi 27 stabilimenti produttivi e 1,3 miliardi di euro di fatturato aggregato e 2750 risorse impiegate, rappresenta la più alta espressione di Made in Italy della Campania.

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