Casa Napoli: L’Analisi di Giovanni Moccia

di Giovanni Moccia – La squadra di Maurizio Sarri non è andata oltre il pari Domenica al San Paolo contro il già retrocesso (salvo miracoli sportivi) Palermo. A nulla è servito l’assedio degli Azzurri, che andati sotto praticamente ad inizio gara, sono riusciti a realizzare solo una rete, con la palese complicità del portiere rosanero Posavec .

 Tutti a inizio gara erano pronti a conteggiare i gol dei Partenopei con l’aiuto del pallottoliere, ma così non è stato, per meriti soprattutto degli ospiti che hanno opposto una notevole resistenza, nonostante la loro classifica sia già da un bel po’ ampiamente compromessa.
Dopo il pareggio i soliti disfattisti e nemici del Napoli hanno prontamente ricominciato a mormorare, accusando la squadra Azzurra di poca personalità nei momenti decisivi di una stagione.

Il pareggio è si una frenata, che ha impedito al Napoli l’aggancio alla Roma e al secondo posto, ma bisognerebbe tenere in considerazione due aspetti fondamentali per dare un giudizio corretto sul momento Azzurro. In primis valutare come è maturato il risultato dell’ultima gara disputata ma soprattutto qual’è stato l’andamento del Napoli negli ultimi 3 mesi, nonostante le assenze pesanti a cui gli Azzurri hanno dovuto far fronte.

I ragazzi di Sarri hanno giocato come al solito Domenica al San Paolo, creando tantissime palle goal. Solo la scarsa lucidità di alcuni singoli sotto porta, ha impedito al Napoli di ottenere bottino pieno. Ci sarebbe dunque da crocifiggere Insigne e Callejon nello specifico, ma sarebbe delittuoso farlo considerando le sublimi prestazioni inanellate di recente.

Per quanto riguarda invece lo storico dei risultati, dopo la sconfitta a Torino per mano della Juventus datata 29 ottobre 2016, Il Napoli non si è più fermato, realizzando 7 vittorie e 4 pareggi (Palermo compreso) nonostante l’assenza pesantissima di Milik e quelle di Koulibaly e Ghoulam per tutto il mese di gennaio. Defezioni di tale portata, avrebbero seppellito chiunque.

Dunque Cari Gufi, che ne dite di rientrare nei vostri nidi?

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