Monopoli a casa, non è più Sindaco. Luigi Sirico: “era inevitabile, due anni di crisi”

di Salvatore Savino – Ad un anno esatto dallo schiaffo subito da un cittadino negli uffici comunali, Simone Monopoli ne subisce un altro, stavolta metaforico ma non certo meno doloroso. Da poche ore infatti non è più Sindaco di Caivano.

La sua esperienza si è chiusa per mano della sua stessa maggioranza che ha deciso di mandarlo a casa. Lunedì scorso infatti 13 consiglieri comunali hanno protocollato la sfiducia al primo cittadino e ieri sera hanno decretato la fine, firmando davanti al notaio, senza dare alcuna possibilità all’oramai ex Sindaco. Un segnale evidente di chiusura nei suoi confronti, qualsiasi parola, qualsiasi tentativo di riconciliazione sarebbe stato vano, il dado oramai era tratto.

A spiegare, alla nostra redazione, le ragioni di questo fallimento è Luigi Sirico (candidato Sindaco del centrosinistra nelle scorse elezioni), che ha così commentato questa sfiducia:

Era inevitabile. Sono stati due anni di crisi. Il grande errore è stato il dissesto, con le conseguenze di tenuta sociale e civile del paese, che la maggioranza e il sindaco non hanno valutato con la necessaria prudenza.

Sulla ipotesi di una sua nuova candidatura a Sindaco, Sirico dimostra la sua solita maturità politica e risponde:

Non ho mai pensato al mio futuro in termini politici

e comunque è prematuro per parlarne

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