“Pascià”: il nuovo musical partenopeo che tratta del delicato conflitto tra generazioni

Dal buio di un lungo tramonto al bagliore di una nuova alba” Giovedì 9 marzo 2017″ al Teatro Gelsomino.

di Giovanni Moccia – Una dichiarazione di amore e dignità riservata alla città di Napoli, da parte di uno dei suoi artisti più teatrale e partecipi. Con Pascià, Lanzetta si occupa di una città ferita, devastata dalla crisi, osservata attraverso gli occhi dei giovani, delle loro intemperanze ed trepidazioni. L’opera in prosa e musica, progetto di Peppe Lanzetta scritto con Edoardo Guadagno, Rosario Minervini e Gaetano Liguori, parla proprio di due giovani, Salvatore e Gabriella, vicini di casa e innamorati, con le famiglie in piena crisi economica, che hanno paura solo a pronunciare la parola “debiti” e per questo tentano in ogni modo di ostentare una falsa ricchezza ed un benessere che, forse, non hanno mai visto tanto da vicino. La loro storia altalenante, finisce quando Salvatore, ossessionato dai suoi amici che fanno i “soldi facili” mentre suo padre va in rovina per colpa degli sconti dei negozi cinesi, cade anche lui nel giro della piccola malavita. Sotto le luci di Mario Esposito e le scene di Tonino Di Ronza, troviamo anche Zio Pascià (Enzo Romano), che ripete di continuo la sua esperienza nelle quattro giornate di Napoli di un tempo ormai lontano e che pagherà con la vita l’errore di suo nipote Salvatore. Potrebbe sembrare un finale tragico, ma non lo è. E ritorna quindi Eduardo De Filippo, invocato ed evocato nel finale allorquando, in seguito ad un fatto di sangue, si leva alto il desiderio di non aspettare più che la nottata passi, ma di agire e prendere un futuro onesto tra le mani, per potersi ridisegnare.Vede in scena Federico Salatore e Peppe Lanzetta con Enzo Romano, Francesca Marini, Massimo Masiello, Annamaria Toffanelli, Rosario Minervini, Ciro Petrone, Edoardo Guadagno e con Giusy Freccia, Nunzio Coppola, Marco Palmieri e la partecipazione di Caterina DeSantis e Davide Ferri e Ciccio Merolla Live Rap and percussion. Il balletto di “Pascià” composto da 8 ballerine. Un musical da non perdere. Un incontro con le emozioni di una generazione che convive con le difficoltà contemporanee della malapolitica, di incontri con la giovane malavita, ma anche la forte speranza di un futuro migliore che purtroppo non pare realizzarsi attraverso l’onestà, e dunque non resta che affidarsi alla superstizione, alla fede cieca, al sogno di una super vincita.

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