Sant’Anastasia, promettenti risultati per la raccolta di olii esausti

L’obiettivo è di portare le tanichette di raccolta distribuite dalle attuali 1300 a quota 9000, una per famiglia

SANT’ANASTASIA – Risultati incoraggianti per il servizio di raccolta degli olii esausti a  Sant’Anastasia. Ad affermarlo è la Ditta Proteg di Caivano, specializzata in questo settore Gli olii esausti immessi in natura possono provocare ingenti danni, sia a livello economico che ambientale. Lolio dallo scarico, infatti, dopo avere percorso la rete fognaria, può raggiungere gli impianti di depurazione. È inoltre capace, disperso nel suolo, di impedire l’assunzione delle sostanze nutritive da parte della flora e, rientrando nella catena alimentare come mangime per gli animali, ha conseguenze anche sulla nostra salute, generando costi socio-economici piuttosto elevati. Il loro smaltimento permette di produrre lubrificanti, biodiesel, tensioattivi e saponi. Partita il 10 marzo scorso, in piazza IV Novembre, la distribuzione di tanichette per raccogliere gli oli vegetali esausti è continuata nell’androne di Palazzo Siano, dove i cittadini possono ritirarle presentando un documento di riconoscimento. Sul territorio sono stati inoltre messi a dimora contenitori più capienti, che fanno da punti-deposito in varie aree del paese. Contenitori da 500 litri, sono posizionati presso “La Donzelletta” in via Somma; il Supermercato Piccolo in via Rosanea; il Conad in via Arco; il centro Liguori in via S. Giuseppe; contenitori da 100 litri sono invece nei parchi Gardenia, Leanza, Sodani, Stella Splendente e il palazzo D’Auria. Con l’apporto dell’isola ecologica, sarà possibile realizzare un serbatoio in grado da fare da deposito unico per tutto il sistema di raccolta. Finora sono state distribuite circa 1300 taniche, l’obiettivo è quello di arrivare a tutte le famiglie, quindi grosso modo a una quota di 9000 taniche, con l’ambizioso orizzonte di recuperare e riciclare tutto l’olio alimentare usato e di frittura.

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